
Nome: Amerei
E chi lo sa? Sono un puntino nell'universo, piango e rido per la mia vita ma anche per quella degli altri. Difetti: viziata, egocentrica, lagnona, logorroica-grafomane, permalosa. Pregi: boh.
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Template viola..il colore della sfiga. Ma bello pero'!
Vacanze Marchigiane
(diario tragicomico della sfigata amerei)
31 Luglio: Arrivo nel pomeriggio, abbastanza stanchi ma ansiosi di prendere possesso della nostra casetta mobile in campeggio. Casetta uguale all'anno scorso, campeggio molto più scarso persino delle nostre più povere aspettative. Solo due vie e molto strette.
Fa niente, a noi interessa il mare. Che è bello (la chiamano spiaggia di velluto), e soprattutto a 10 mt dal camping. Un passo e mezzo e sei in acqua. Fantastico.
1 Agosto: Il programma dell'animazione in camping fa cagare. Gara di freccette stasera. Manco al ricovero sono così scarsi. Fa niente. Il mare è splendidissimo. Crema protettiva e siamo a tutto sole e mare. R. ha raccolto delle vongoline di mare in acqua. Le ha fatte stasera con gli spaghetti (ho chiesto ai vicini se si puo' mangiarle, loro dicono di si. Di lui non mi fido mica eh!). Buone.
2 Agosto (ma non è un giorno che porta sfiga questo?? O ricordo male???)
Il mare è favoloso, sono qui da due giorni (anzi uno e mezzo). Pace e tranquillità.
Mattino ventosissimo.. Bagno MARACAIBO, ogni santo giorno mi viene da canticchiare
quella vecchia canzone..che rincoglionita....
Prima passeggiata con R. (marito) e Marti sul bagnasciuga. Poche bancarelle.
Direi, anche poca gente per essere stagione alta.
Ho parlato con un marocchino con l’accento mezzo marocchino e mezzo marchigiano.
Terrible…
L’accento marchigiano non mi piace per niente. Una signora diceva: io sotto l’ombrello’ m’abbronzo..L’OMBRELLO’?!?!?!!?
Tranciano le parole. Come i romani ma diverso. Comunque ho una piccola percentuale
Di sangue marchigiano anch’io. Mio nonno era anconetano. Ed era una peste.
Ore 17- Prima uscita. In autobus. Visita centro storico, prima tappa: FONTANA DELLE OCHE.
Qui comincia l’avventura. Caduta con botto sul ginocchio e caviglia sinistra schiantata su uno
Scalino. Routine. Resto seduta a terra immobilizzata dal dolore alla caviglia. Intensità simile
Alle doglie del parto. Un dolore terribile.. Stessa caviglia di 10 gg. Fa Poi comincia il lamento, no, no, stavolta s’è rotta..le vacanzeeee, è finita..e piango. R. non sa cosa fare, mi aiuta a sedermi sullo scalino (ho sfiorato un leone di bronzo con la testa) Marti, già donnina, manda suo padre a prendere del ghiaccio al bar (ma da dov’è uscito Quest’angelo?). Lei sempre mi calma, mi dice di stare tranquilla. Io ho paura. Di dover Chiamare l’ambulanza, di passare le vacanze a letto, ingessata, le penso tutte.. Oltretutto siamo venuti qui in centro con l’autobus..cazzo nemmeno la macchina. Marti mi calma E li mando a visitare il castello. Il piccolo resta vicino a me, il cucciolo si annoia a vedere monumenti E forse preferisce starmi vicino. Io seduta col ghiaccio in mano sulla caviglia dolente, che si è gonfiata Come un cotechino..peggio..
Ore 17,45 Sono al pronto soccorso..at last
Non prima di avere avuto una crisi di nervi in mezzo alla strada con una Marti Visibilmente preoccupata, anche se non ha lasciato il mio fianco un solo secondo. Il problema è sorto perché quando io sto male, lui va in crisi, lui diventa nervoso!!! Insomma gli dico: portami al pronto soccorso. Lui: non so nemmeno dov’è l’ospedale Io: insomma telefona a tuo cugino, abita qua vicino, visto che dice che ha tanto tempo libero e di chiamarlo quando vuoi, chiamalo che magari ci porta lui all’ospedale. Lui: ma che cazzo dici? Io: chiamalo se puo’ aiutarci no? Lui: le tue battute mi hanno rotto i coglioni.. Io (urlando-che piazzata, madonna mia..): MA NON CAPISCI MAI NIENTE, SCEMO, PARLAVO SUL SERIO, SE QUALCUNO PUO’ AIUTARCI, L’HA DETTO LUI CHE E’ A CASA A FAR NIENTE, NON ERA UNA BATTUTA.. Lui: mi hai rotto i coglioni ( e se ne va spedito lasciandomi con caviglia a pezzi e figli allibiti in mezzo alla strada) Io: dove vai, mi lasci qui?? BRUTTO STRONZO, VAFFANCULO. E si avvia a passo accelerato verso la fermata del bus. Io mi accascio sulla panchina e comincio a piangere, CON GROSSI SINGHIOZZI, irrefrenabilmente. Poca gente in giro per fortuna. Piangendo chiedo scusa alla marti di quello che deve sopportare..che schifo di famiglia. Quel povero angelo di mia figlia, mi tira fuori i fazzolettini, e me li passa, e dice: lascia stare, lo sai che è così, lascialo perdere..e mi aiuta ad arrivare alla fermata. Siamo riusciti a prendere il mezzo per tornare in campeggio a prendere la macchina
Ore 23,30 Sono qui ancora al pronto soccorso e mi hanno dato appuntamento per domani per
visita ortopedico. Esito RX= no fratture!! Wow. La vita è bella. Ma fa male.. Mi è venuta un’altra crisi di sconforto dopo che stavo su quella sedia di merda per tre ore, col male e senza sigarette..cazzo..troppa gente. Alcuni bambini con taglietti in testa, sul mento, un signore con la caviglia come la mia, un uomo che aveva male al torace e temeva per un infarto, ecc.. L’importante che nulla sia rotto. Ok. R. nel frattempo l’ho mandato a casa. Non posso vedermelo attorno e poi era meglio che il bimbo mangiasse e restasse a riposare in camping. Marti non mi ha mollato mai. Non aveva nemmeno fame. L’amo pazzamente. E’ buona buona, anche se un po’ "spinosa" ma è come un fico d’india..dolcissima dentro.
3 Agosto Piede fasciato, appoggiato a sedia in veranda della mobilhome. Il DOTTO’ dice che non conviene fasciarlo (non avevano fasce!) né ingessarlo con un gessetto, perché così posso
tenerlo a bagno in mare, che gli fa bene e non mi rovino le ferie.. E di farmi vedere poi bene a casa, perché ho anche uno sperone sotto al tallone. Minkia Sabbri , questa mi mancava..Mah. Gonfio e fa male. Il famoso cugino, l’abbiamo chiamato per raccontargli il fattaccio, e ci ha portato prontamente un paio di stampelle. R. è preoccupato perché dovevamo andare con loro a Loreto domani. Strz.
4 Agosto – Loreto, la madonna nera.
Io ho pregato. C’erano un sacco di poveri disgraziati a Loreto, con le dame di carità che li
portavano sulle sedie a rotelle e alcuni pure sui lettini. Mi sono sentita un po’ fortunata.
Anche in giro con le stampelle, che tra l’altro incutevano un certo rispetto in quel posto..
Non credo nei miracoli, ma se uno crede sopporta meglio. Meglio di me. Ma io un po’
credo..mah..
Ho chiesto al mio piccolo di dire una preghierina per la mia caviglia.
Quando siamo usciti mi ha detto: Oh no! ho chiesto alla madonnina di guarirti la gamba,
ma mi sono dimenticato di chiederle di non farti cadere più!!!
E’ il mio secondo angelo.. il mì figliolo..
5 Agosto – Mangiata dai cugini
Menù: Vincisgrassi (lasagne come le nostre ma con ragu’ di carni miste tipo salsiccia e carni bianche, delicatissime) Quaglie ripiene, Coniglio, Polpettono, insalata, patate al forno.. UNA MANGIATA CELESTIALE, condita da ospiti premurosi ed affettuosi. AMEN! 6 Agosto- Ormai sono diventata famosa in campeggio. Tutti mi chiedono come sto, e mi diletto a far vedere il piedone gonfio.. Stasera grande abbuffata in camping di grigliata. Abbiamo unito tre tavoli e tre famiglie per un grande get-together! Fantastico!! Mio marito ci sta!! Musica e balli in mezzo alla viuzza, abbiamo coinvolto tutte le roulotte e i bungalows intorno.. Alla grande!! 7 Agosto- Spiaggia, mare, bello, sole. Sto coi piedi in acqua oppure sdraiata mi copro il piede malato con montagnetta di sabbia. Tiè e me la godo.. Vorrei gironzolare per le bancarelle, ma quelle sono troppo in là..tocca rinunciare. Non ho niente da mettere per uscire ma ce la faro’ presto. O no? 8 Agosto- Caviglia ancora fa male, anche da ferma. Qualcosa di storto dentro..boh. Strano dopo giorni ancora non posso camminare bene. Non sono ancora pronta per le passeggiate, mi fa una rabbia, io e la Marti ci pregustavamo i negozietti e le bancarelle del centro senza papi. Merde. Caviglia maledetta. E Oggi papi è molto nervoso, gli da fastidio che tutti i bambini vengono qui a gironzolare vicino al nostro uscio, lui vuole restare tappato dentro a guardare la tv o dormire o in spiaggia. Perfino di notte dorme da solo. Tutte le sere mi chiede se dormo nel lettone o sul divano (la prima notte della caduta stavo malissimo e ho dormito sul divano), e in base a cio’ dorme dall’altra parte. Ma l’ha fatto anche l’anno scorso a ravenna. No comment, non posso e non voglio capire. Io invece, quando non sono in spiaggia, mi metto sulla mia verandina ad accalappiare ogni chiacchiera che posso. Scruto il gruppetto a destra e sinistra che mi attira di più e salto (letteralmente) da una veranda all’altra, secondo chi mi sembra che mi voglia! Bello stare con la gente. J’adore… ..to be continued…..